Home > Il vizio del gioco

Il vizio del gioco

Il vizio del gioco

Ciao Amy, ti racconto una storia. Lui e io condividevamo gli alloggi del personale, quindi avevo occasione di passare con lui molto tempo sia negli orari lavorativi che nel tempo libero. Una sera a settimana tuttavia andava dai suoi amici cinesi, tornava ubriaco e senza un soldo in tasca. Gli chiedevo chi fossero questi amici e lui mi rispondeva che erano amici del gioco. Si trovavano in una specie di bisca per giocare a Majong, una specie di poker fatto con le tessere del domino. Una sera è tornato tristissimo, quasi in lacrime.

Aveva giocato i soldi del biglietto e i soldi del suo sogno che aveva quasi messo da parte. Giocando hai la certezza che la tua vita sarà messa in freezer, che non potrai farla procedere, che non potrai prenderti la responsabilità di figli o compagne o mogli… perchè sei a zero. Sei fermo. Prima che la malattia del gioco penso che sia importante affrontare le paure che vivono dentro di noi e che trovano semplice sfogo in questo o quel vizio. Se vuoi stargli vicina, prendi quella paura e abbracciala, è con quella che dovrete convivere per costruire una famiglia.

Recuperare un debito giocando di più è impossibile. Recuperare un debito col lavoro e col sacrificio è lungo ma possibile. Visto che la tua amica ha probabilmente le idee annebbiate dalla dipendenza, tu devi averle invece molto chiare. Nel momento in cui glieli neghi spiegale che è per il suo bene, perchè fino a quando continuerà a pensare di potersi salvare col gioco, sarà nel pieno della dipendenza. Quando anche lei inizierà a capire il punto 1, ovvero cosa è possibile e cosa è impossibile, allora potrà ricevere prestiti, che dovrà utilizzare per rimettersi in piedi, per pagare la spesa, le bollette, ecc…. Potete scegliere di farvi carico del loro destino, ma nessuno vi darà la colpa se invece scegliete di allontanarvi e cambiare prima di tutto la vostra vita.

Io non riesco a capire come è possibile che lo stato non faccia niente per eliminerà questo problema molto serio. Io mi sento una persona intelligente e pure ci ricasco sempre. Mi rendo conto che sto distruggendo tutto. Ogni volta dico che non devo più mettere piede ma poi ci ricasco. Voglio provare ad uscirmene da solo. Pensate che possa essere possibile? Un Po di tempo fa sono riuscito a non giocare più di un anno. Poi ci sono ricalcato e troppo facile per me dire che la colpa sono stati i problemi personali che stavo avendo legati alla mia attività in un momento di crisi.

E pure non mi sento dipendente. Io fumo molto sono consapevole che fa male ma mi rendo conto che è difficilissimo smettere. Invece per le macchinette mi sembra che posso farne a meno è non mi spiego perché ci ricasco. Quando sono stato capace a non giocare per più di un anno riuscivo perché avevo deciso di non mettere mai neanche un euro. Ho capito che quando pensi che vuoi giocare solo 20 euro poi scatta un meccanismo che vuoi recuperare , a quel punto ho fatto anche le notti intere alle slot.

Ciao Runo vedi la risposta è semplice. Al momento le linee dei confini sono tracciate dalla cognizione del popolo e per rispondere alla tua domanda credo che solo tu possa sapere se ce la puoi fare da solo o se hai bisogno di aiuto. Prova a chiamare il numero verde dello stato, senti cosa ti consigliano. Allora……io ho perso tutto a 46 anni ho perso la mia vita. Vivo con mia moglie che pensa solo a spendere soldi x se stessa e non lavora da sempre. Ogni mese si cura per una malattia immaginaria regala soldi a tutti i dottori di Italia alle farmacie alle erboristerie a qualsiasi negozio…….

In cinque anni mi ha succhiato Tutto questo perché avevo vinto alla lotteria quei soldi. Non avrei mai dovuto giocare!!!!!!!!!. Il gioco è una malattia da sterminare. Spero che le tue parole faranno sentire i vincitori sempre meno invidiati. Poi piano piano ti rendi conto che i vizi nella vita sono fatti per essere vissuti e soprattutto sconfitti. Ciao, ho 28 anni e mi distruggo la vita col gioco da almeno anni. Ho perso circa 10 mila euro anche se non ho fatto un conto preciso ed avrei pure paura nel farlo. Nessuno sa nulla di questa mia dipendenza ne amici ne parenti.

Ogni volta mi dico che smetto e ogni volta ci ricasco! Credo che la causa scatenante per me sia la mancanza di stabilità lavorativa! Quei pochissimi soldi che guadagnavo li buttavo nella speranza di averne di più. Mi sono illuso mille volte che esistessero dei metodi di gioco e puntualmente funzionano all inizio e mi fanno perdere tutto dopo! Sono al capolinea, non ho più un euro e non trovo un lavoro, il mio futuro è compromesso. L unica serenità è avere un tetto sulla testa e qualcosa da mangiare per il resto passo le mie giornate a pensare quanto ho perso e che non avrei mai avuto bisogno di giocare se semplicemente non avessi buttato quei soldi. È difficile!

Per quanto uno si renda conto di non andare da nessuna parte, smettere è difficile! Grazie cmq per l articolo è fantastico! Ciao Anonimo è normale preoccuparsi per il tuo vizio, ma vedi è una delle cose più vecchie del mondo, tante persone sono nelle tue condizioni. La vera differenza puoi farla se invece di pensare a quanto hai perso, da oggi inizi a pensare a quanto potrai guadagnare se dedichi tutto il tempo a tua disposizione a un obiettivo chiaro, concreto.

Se hai la casa e puoi mangiare puoi anche ricostruire da zero. Renditi conto che hai molto bisogno di cambiare la tua mentalità che al momento è autocommiseratoria. Ci risentiamo tra qualche mese? Ti ringrazio per la risposta Simone. Sono passati pochi giorni, ma già sto meglio. In un attimo di lucidità ho chiuso i conti online a cui ero registrato e non ho più giocato! La strada è lunga e sto riuscendo a ridare il giusto peso anche alle euro in tasca! Sto riflettendo molto e mi rendo conto che oltre i soldi ho perso tanto tempo. Seppur in anonimo, era la prima volta che mi sfogavo pubblicamente per questo mio problema e credo che averlo fatto su questo blog mi abbia aiutato!

Io credo che quelle siano un problema marginale. Il problema grosso sta in tutti i siti online che offrono bonus, pubblicizzati ovunque! Personalmente ho giocato solo una volta ad una slot da bar, ho perso 20 euro e non ho mai più giocato. Ti ringrazio! Ti prometto che fra qualche mese mi rifaccio sentire, magari sempre in questo post, cosi capisci che sono io! Grazie, ciao! Caro Anonimo, sono la compagna di un giocatore compulsivo, nonché sua migliore amica, nonché uno dei suoi unici aiuti possibili.

È un uomo brillante, smart, un leader, forte, come sicuramente lo sarai tu. Ma da solo non ce la fa nessuno. La tua forza di volontà è nulla contro il tuo Piacere. Il tuo perenne lato oscuro e nascosto. Io e lui le abbiamo provate tutte. Anche una app con GPS. Noi abbiamo trovato un vero aiuto nei gruppi di autoaiuto. Ha avuto una recidiva in 6 anni, ma almeno abbiamo trovato una reale Speranza.

Fa un atto di coraggio. Con la forza di chi come te, ha una dipendenza, puoi farcela. Potrai farcela. Ma da solo crei solo bugie, debiti, disastri e desolazione. Troverai in loro, la forza che per tua natura umana e non divina, non hai. Non hai nulla da perdere. Ciao Anna, grazie per il tuo commento. E tutte queste persone senza saperlo hanno fatto il mio male, perchè hanno demolito la mia già precaria autostima. Per quanto mi riguarda essere leader significa saper ascoltare tutti senza paura e poi, valutare personalmente.

I gruppo di auto aiuto sono sicuramente una cosa positiva e nel momento in cui le persone arrivano su questo sito e leggono le prime parole qualsiasi azione è meglio che ricadere nelle abitudini dei vizi e del gioco. Anche partecipare a un gruppo di aiuto aiuto contiene i semi per iniziare una nuova abitudine ma tieni presente che è la tua soluzione, non quella di tutti. Penso che un punto di vista condivisibile resti il fatto di tenere attivo a tutti i costi un canale comunicativo con la famiglia. Io voto la famiglia, insomma. Sono passati solo 11 giorni dal primo commento e non ho più giocato!

In questi giorni ho trovato finalmente un lavoro. Nel mio caso credo che la mancanza dello stesso e la sua precarietà ha fatto scattare questo vizio. Nei periodi in cui ho lavorato attivamente non ho mai giocato! Una cosa sola non avevo mai fatto…ovvero liberarmi di questo peso scrivendolo o parlandone pubblicamente. Seppur in anonimo questa cosa mi ha fatto scattare una nuova scintilla più forte del passato.

Adesso sto lottando attivamente con me stesso,ma più passano i giorni e più mi sento meglio. Il lavoro e le giornate piene adesso mi stanno dando una grande mano a trascorrere le giornate senza quel pensiero in testa! Hai bisogno di una bella svegliata, e se non te la dai da sola, ci penserà la vita. Meglio imparare a svegliarsi da soli… Fidati. Sono molto preoccupata,la situazione è davvero grave. Credo sia depresso,quindi il tutto è ancora più difficile. Io lo guardo e lo vedo come un animale in gabbia,tormentato è sempre più distante. A volte silenzioso,a volte irascibile,sorridente sempre più di rado. Ovviamente lui minimizza sul gioco,ma so che lo fa per non sentirsi giudicato.

Esiste un modo giusto per non fare danni ulteriori dal momento che non è totalmente consapevole di questo disturbo? Ciao Chiara. Attenzione, non ti sto consigliando di comprarlo, ti sto solo consigliando di metterti in una condizione in cui tu possa essere davvero aperta a sentirlo parlare del suo problema… per esempio, potresti iniziare anche tu a parlare di qualche tuo problema personale, aprendoti con lui per prima. Mi sono imbattuta in questo blog perché ho bisogno di aiuto. Il dolore che provo è enorme, la fiducia è completamente svanita ed è subentrata la paura, perché non credo abbia la consapevolezza di avere un problema. Dico questo perché mi ha fornito le solite e preoccupanti giustificazioni di turno e che mi farà vedere i suoi estratti conto ecc…Non lo giudico, perché è ricaduto o forse non ha mai smesso, ma sono preoccupata per lui, perché sento che ha molta difficoltà ad aprirsi e a fidarsi di qualcuno.

So che mi ama, come so che è dipendente. Allo stesso modo non serve controllarlo se adesso gioca oppure no, perché sento e vedo che sta male. Avverto in lui uno stato di astinenza e di depressione. Io personalmente già da tempo e per motivi miei sto andando da uno psicologo, il quale mi ha consigliato di rimanere per il momento ferma e decisa, di non rinfacciare nulla né, soprattutto, di farmi coinvolgere nel vortice della dipendenza del mio compagno.

Quella più grande? Io non la trovo una posizione particolarmente utile, soprattutto per te. Se vuoi fare un passo avanti puoi continuare quello che stai facendo, ovvero prima di tutto farti carico della tua vita, coi metodi che ritieni opportuni psicologo, amici, famiglia ecc.. Non è tuo figlio. Non è tuo padre anziano… è un tuo pari e come tale penso che debba avere la dignità di essere trattato. Non è un uccellino da accudire, non è un ladro da colpevolizzare ma neppure una cavia da studiare. Le sue scelte e le sue debolezze possono rimanere fuori dalle tue preoccupazioni. Buongiorno Simone, hai ragione quando dici che lui ha dignità e va trattato come un mio pari.

Probabilmente faccio fatica ad evitare di colpevolizzarlo e controllarlo. Stamattina per lavoro sono fuori casa e lui doveva sbrigare delle commissioni; prima di uscire ha fatto un rapido conto e tirato fuori i soldi, ma di fronte al mio suggerimento di lasciarli a casa, mi ha guardata in modo strano e non ha detto nulla. Poco fa mi ha mandato degli sms di resoconto di quanto ha speso…Mi rendo conto che sono pagliativi ed il fatto che non si separi dai soldi penso lo esponga a dei rischi.

Stavo anche pensando di tornare indietro per controllarlo, ma devo portare avanti le mie cose. A un certo punto puoi decidere se essere la sua compagna o il suo controllore. Entrambi i ruoli risultano difficili da conciliare. Infatti sono rimasta a fare quello che devo e cerco di rimanere calma. La paura ha sempre un piede piantato sulle certezze ed uno sulle paranoie. In questo caso la paura è proprio un paio di occhiali che se indossati, distorcono tutte le relazioni che abbiamo con gli altri. Considera che tutte le dipendenze proliferano nelle famiglie dove i rapporti affettivi sono inespressi, gestiti dalle paure, gestiti sulla base dei sensi di colpa o dei rimpianti.

Per fare una bella famiglia serve molto coraggio, una cosa che dobbiamo imparare da soli visto che pochi prima di noi ne hanno avuto, e sicuramente non è una cosa che si impara a scuola. Ciao Simone sono una ragazza che gioca ormai da anni,voglio smettere,so di avere un problema,ci provo in tutti i modi,o meglio tento,ma non riesco! Non sa nessuno della mia dipendenza perché mi vergogno,voglio uscirne e non so come fare,quando sento il bisogno di giocare non riesco a fermarlo,poi ovvio mi sento in colpa perché è matematico come dici tu,e perdo..

Ciao Elisabetta, come noti purtroppo la cifra comune a tutti i giocatori patologici è la solitudine. Si tengono il vizio in silenzio e sperano che succeda qualcosa. Parlane con una persona che ti vuole bene, rendi noto il tuo problema e sarà un modo pubblico per affrontarlo e andare avanti davvero, mettiti a nudo, dopo la vergogna iniziale troverai una nuova te stessa, più forte e più consapevole degli errori passati e pronta per accettare un nuovo futuro.

Il tuo tempo è la vera perdita di valore di questi ultimi anni ed è proprio dal tuo tempo che devi ricominciare. Ha chiesto denaro a tutti gli amici che glielo davano perchè lui, da perfetto attore-tossico riusciva a farseli prestare. Non pagava il mutuo, né altro. Ma giocava. E da dieci mesi Antonio si è ripreso la vita. Impara nuovi mestieri e ha riconquistato la fiducia. La sua e quella di Angela. Contattate le linee telefoniche di aiuto Oggigiorno, c'è sicuramente più consapevolezza del gioco d'azzardo e molto si insiste — giustamente — sul concetto di gioco responsabile.

Chiedete aiuto Non siete soli. Cercate un professionista che possa aiutarvi Se avete messo in atto i passi precedenti ma non siete riusciti a risolvere , almeno in parte, il vostro problema di dipendenza, chiedete aiuto a un professionista — psichiatra o psicoterapeuta — che, analizzando la vostra storia, sarà in grado di fare la giusta diagnosi e, di conseguenza, di consigliarvi il corretto trattamento. Giocare responsabilmente Di seguito trovate qualche consiglio utile per giocare in modo sano: Giocate per divertimento, non per diventare ricchi.

Se poi dovesse capitare di vincere, giocare sarà ancora più bello. Non inseguite le vostre perdite. Stabilite un budget e rispettatelo. Limitate il tempo di gioco. Non giocate quando siete depressi, arrabbiati o se avete bevuto un bicchiere di troppo: Le precise cause della dipendenza da gioco sono sconosciute; secondo alcuni ricercatori, avrebbero un'influenza determinati fattori di carattere biologico, ambientale e genetico. Il quadro sintomatologico consiste in comportamenti anomali e del tutto singolari, come: La dipendenza da gioco , o gioco d'azzardo patologico o ludomania , è il desiderio incontrollabile, e dai contorni cronici, di giocare d'azzardo, a dispetto dei rischi che si celano dietro tale comportamento e nonostante la volontà iniziale di non arrendersi all'azzardo.

Secondo l'ultima versione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali DSM-5 , pubblicato nel , la dipendenza da gioco rientra tra le cosiddette dipendenze da sostanze. Infatti, è all'origine di sintomi e comportamenti analoghi a quelli che manifesta chi abusa di alcol , cocaina ecc. Questa visione recente della dipendenza da gioco differisce da quella di qualche tempo fa, secondo cui giocare d'azzardo era uno dei cosiddetti "disturbi del controllo degli impulsi"; in altre parole era assimilabile a malattie psichiatriche come la cleptomania o la piromania , le quali provocano nel portatore un desiderio irrefrenabile di commettere un gesto dannoso per sé e per gli altri.

Che cos'è il DSM? Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali è una raccolta di tutte le caratteristiche peculiari delle malattie psichiche e mentali conosciute, comprensiva dei rispettivi criteri per la diagnosi. Redatto dall'Associazione Psichiatrica Americana, l'ultima versione - la quinta - è stata pubblicata il 18 maggio Più visti del giorno Più visti della settimana Più visti del mese. Fca, ora si fa avanti Renault-Nissan.

Le richieste di Elkann e l'operazione CR7. Pd, più soldi ai parlamentari: Salvini e la figlia-spia Francesca. Il piano di Denis Verdini. Pd, Zingaretti è già flop. Sondaggio disastro. Padova, girato video hot a scuola. Il filmino pubblicato su PornHub. Pensioni conguaglio: Isola dei famosi news. Legittima difesa, pronto l'ok finale.

Una guida, cosa cambia davvero. Giorgia Meloni crocifissa dalla Gruber per un semplice "Voi". Pd, Cacciari stronca Zingaretti: Elezioni Basilicata exit poll: Centrodestra avanti, boom Lega. Male il M5S. Elezioni Basilicata exit poll alle Isola dei famosi , Marco Maddaloni colpito da un lutto.

Le bugie che si racconta chi è dipendente dal gioco e non vuole ammetterlo by rrr

ha un vizio ma è una persona malata che va seguita, compresa e curata. Nei casi più estremi, inoltre, la malattia del gioco compulsivo può. Se vuoi sapere come smettere di giocare, potrebbe esserti utile il mio elenco Pensa a una persona alla quale non hai mai detto del tuo vizio, una persona che . Il vizio del gioco d'azzardo è una vera e propria patologia psicologia che ha portato tante persone a rovinarsi e a perdere tutto, dai soldi alle relazioni alla. Il problema del vizio deriva da un bisogno compulsivo di giocare. Per “bisogno compulsivo” si intende l'irrefrenabile e ossessiva voglia di scommettere e di. Quella che ha avuto per strappare il marito dal vizio del gioco, da quella malattia che lei chiama da slot machine e che gli stava consumando la. Molte persone afflitte dalla «febbre del gioco d'azzardo» riferiscono di Purtroppo il vecchio schema secondo cui il “vizio” deve essere. Richiesta: un mio familiare ha il vizio del gioco, come posso aiutarlo?Salve, sono una ragazza di 21 anni e, purtroppo, ho un padre che gioca.

Toplists